Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/499

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questo da li Uberti, furnone contenti; ma elessono 50 cavalieri di loro, e vennono in su la piazza del comune e feceno loro drappello e mandorno a dire ai Buondalmonti ch’elli li aspetterebbono dove elli volessono; e quelli rispuoseno che andasseno a loro posta, ch’elli andrebbono alla loro. Allora li Uberti, preso lo gonfalone del giglio bianco nel campo vermiglio, andorno a lo ’mperadore e furno bene ricevuti da lui. Li Buondalmonti, vedendo che erano iti li Uberti, feceno brigata di loro e furno 60 cavalieri; e, per esser cognosciuti divisi da li Uberti, portorno lo gonfalone del gillio vermiglio nel campo bianco, et allora prima fu fatto vermiglio lo gillio per divisione. Et, iunti nel campo e presentati a lo ’mperadore, lo imperadore dimandò: Che brigata è questa? E fu detto: La brigata del comune di Fiorenza; et elli disse era venuta inanti. Allora li fu detto che questa era un’altra brigata; e saputo lo fatto, tentò li Uberti se li volevano dare l’entrata in Fiorenza, elli li farebbe maggiori; e li Uberti rispuoseno che non voleano guastare la loro terra, ch’elli erano ben sì fatti, che per sè ben rispondrebbeno a’ Buondalmonti. Allora lo imperadore tastò l’altra parte, cioè li Buondalmonti, se li volevano dare Fiorenza, elli li farebbe maggiori dei loro inimici; ellino rispuoseno che voleano avere consillio coi suoi, che erano a Fiorenza. Et avuta la risposta da Fiorenza dai suoi del sì, tornorno a lo imperadore e disseno di sì, e mostrornoli e diernoli le lettere che aveano avuto da Fiorenza. Et allora lo ’mperadore disse che voleva avere pensieri sopra ciò, e mandò per li Uberti e disse loro: Ecco, quello, che non avete voluto fare voi, volliano fare li vostri avversari; e mostrò loro le lettere. Allora dissero li Uberti che lo farebbono eglino meglio di loro. Allora fu ordinato che tornasseno a Fiorenza, e mandò lo imperadore uno suo caporale con 600 cavalieri tedeschi con loro, e fu loro aperta la porta per li Uberti. Vedendo questo li Buondalmonti, senza essere fatto loro alcuna violenzia, si partirno de la terra, e così rimaseno li Uberti maggiori in Fiorenza. Ma Ioanni Villani dice altrementi nella sua Cronica de la cacciata de’ guelfi di Fiorenza, fatta per li ghibellini co la forza dello imperadore Federigo, la quale pone nel li.° vii cap. cxcvi, e dice che fu nel 1 1246: chi lo vuole sapere, leggala qui ve. E qui finisce lo canto xvi, et incominciasi lo xvii.

  1. C. M. 1248: