Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/628

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mar; cioè lo mare rosso, quando s’aperse e stette da la parte ritta e manca come muro, perchè passasse Moise col popolo d’Israel, come è scritto ne la Bibbia, Esodi xiv, quando Iddio volse: imperò che questo fatto fu miraculosamente, secondo la voluntà d’Iddio e fu mirabile cosa a vedere a Faraone et ai suoi et al popolo d’Iddio; e niente di meno pur fu, quando Iddio volse; e così sarà quando Iddio vorrà ponere rimedio a queste cose, che quel soccorso; cioè che non sarà mirabile a vedere da te lo soccorso a questa ruina, quando Iddio vorrà, come volse quello. E per questo induce santo Benedetto Dante in buona speranza che Iddio apporrà rimedio, quando vorrà. Così mi disse; cioè così disse a me Dante santo Benedetto, come detto è di sopra, et indi; cioè da quello luogo, dove era venuto per parlarmi, Al suo collegio si ricolse; cioè si ritornò a li altri beati spiriti che erano discesi con lui, come fu detto di sopra; lo qual descendere non fu se non la fizione dell’autore, che tirò la memoria dei detti santi a la sua fantasia, e ’l collegio; cioè dei detti beati, si strinse; cioè insieme: però che tutti li considerò l’autore insieme ritornare, unde erano descesi, a la sua fantasia. Poi, cioè poi che furno stretti, come turbo; questo è vocabulo di Grammatica, et è a dire raccoglimento di vento e spingimento, in sè tutto s’accolse; cioè lo detto globo dei beati spiriti, coi quali era disceso santo Benedetto a parlare con Dante.

C. XXII — v. 100-111. In questi quattro ternari lo nostro autore finge come Beatrice l’ammonitte col cenno che montasse dirieto a loro all’ottava spera, dove era a sallire, dicendo così: La dolce donna; cioè Beatrice, dietro a lor; cioè a quelli beati spiriti detti di sopra, che rimontavano su per la scala, und’erano discesi, mi pinse; cioè pinse me Dante, Con un sol cenno; cioè con uno solo atto, ch’ella mi fece, su per quella scala; cioè su per la quale montavano li detti beati spiriti. Sì sua virtù; cioè di Beatrice, la mia natura; cioè di me Dante, che era natura d’omo mortale, vinse; cioè soperchiò. E per questo dà ad intendere che elli per sua natura non sarebbe potuto montare la detta scala dirieto ai detti beati spiriti, se non fusse la virtù de la santa Teologia che ammaestrò lo ingegno suo, sicchè con esso montò di rieto a loro, imaginando e contemplando tale montamento. Nè mai quaggiù; cioè nel mondo dove l’autore era, quando scrisse quello che finge avere veduto nella sua visione, dove si monta e cala; cioè nel quale mondo si sale e scende, Naturalmente; cioè secondo natura: imperò che in cielo si monta per grazia, che è cosa sopra natura, fu sì ratto moto; cioè sì veloce movimento, Ch’agguagliar si potesse a la mia ala; cioè che si potesse pareggiare al mio 1 montamento. e vero dice:

  1. C. M. al mio veloce montamento;