Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/838

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46Ben te ne puoi accorger per li volti,1
     Et ancor per le voci puerili,
     Se tu ragguardi bene, e se li ascolti.2
49Or dubbi tu, e dubitando sili;3
     Ma io ti solverò forte legame,4
     In che ti stringon li pensier sottili.
52Dentro all’ampiezza di questo reame
     Casual punto non può aver sito,
     Se non come tristizia, sete o fame:5
55Chè per eterna legge è stabilito
     Quantunche vedi, sì che iustamente
     Ci si risponde da l’anello al dito.
58E però questa festinata gente
     A vera vita non è sine causa,
     Intra sè qui più e meno eccellente.6
61Lo Rege, per cui questo regno pausa
     In tanto amore et in tanto diletto,
     Che nulla voluntà è di più ausa,
64Le menti tutte nel suo lieto aspetto,
     Creando, a suo piacer di grazia dota
     Diversamente; e qui basti l’effetto.
67E ciò espresso e chiaro vi si nota
     Ne la Scrittura santa in quei gemelli,
     Che ne la Madre ebber l’ira commota.
70Però, secondo ’l color dei capelli
     Di cotal grazia, l’altissimo lume
     Degnamente convien che s’incappelli.

  1. v. 46. C. A. te ne puoti
  2. v. 48. C. A. Se tu li guardi
  3. v. 49. Sili, dal silere latino; tacere. E.
  4. v. 50. C. A. il forte
  5. v. 54. C. A. o sete o
  6. v. 60. C. A. Entrasi qui