Pagina:Commedia - Paradiso (Buti).djvu/95

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savio le buone influenzie seguita e l’altri: lassa. benchè tutte sono necessarie e buone al vivere dell’universo. Seguita: Ma te; cioè Dante, rivolve; cioè lo tuo puerilc iudicio, a voto; cioè in vano, come suole; tu se’ usato di ricorrere alla Fisica per le cagioni delle coso naturali, e così vi ricorri ora per cagione delle cose sopra naturali, et a questo non è sufficiente la Fisica; ma la Teologia. Vere sustanzie son ciò che tu vedi; cioè ciò che tu vedi nel corpo lunare sono vere sustanzie e non imagini, e vero dice; cioè cio che tu vedi che si rappresenti in questo corpo è, Vere sustanzie: impero che dalla influenzia lunare depende l’operazioni delle vere sustanzie, e però quine si rappresentino, Qui; cioè in questo luogo, relegate; cioè di lungi tanto da Dio poste: imperò che come questo è lo nono ultimo cielo in verso la terra; così quelle anime che qui si rappresentano sono nell’ultimo grado di sotto in vita eterna, per manco di voto: cioè per difetto della loro promissione: voto è promissione fatta a Dio dall’omo; e però manco di voto è manco di promissione: imperò che se fusseno state costanti nel voto fatto da loro, sarebbeno state in più alto grado, cioè nel grado delle vergini. E come detto è, da la influenzia de la Luna viene la incostanzia delle cose mondana e temporali e la mutabilità che l’omo à nel suo desiderio dall’uno bene all’altro; e nel mondo alcuno bene mondano e temporale è, lo quale l’omo seguitando et operando, può meritare vita eterna per mezzo della grazia di Dio, e questo è lo matrimonio che è sacramento de la Chiesa, nella quale coll’altre virtù che si denno avere l’omo si può beatificare colla grazia d’Iddio. E per questo finge l’autore che l’anime che sono vissute santamente nel matrimonio, benchè siano in vita eterna, essenzialmente nell’ultimo grado si rappresentano quine; cioè nel corpo della Luna, perchè da quella influenzia non si sono partite nella vita. se già per più alte virtù, oltra quelle che si richiedono al matrimonio, non avesse meritato più alto grado; e quelle che da maggior grado si sono partite sforzate e venute a quello, anco quine si rappresentano: imperò che lo biasimo d’essersi partite in maggior grado viene di quinde, e la loda di non essersi inchinate a minor bene anco è venuta di quinde. Puossi anco intendere che ogni fidele cristiano, quando si baltezza che entra nella religione cristiana, fa volo e promissiome a Dio d’aver la sua onesta conversazione nella congregazion dei cristiani, d’obbedir a’ prelati et ai signori mandati da Dio, come consillia l’Apostolo, e castità o verginale o matrimoniale: e chi osserva perfettissimamente questo voto è del supremo grado, chi meno è del secondo e così poi descendendo; e chi manca tanto che meriti essere dell’infimo si rappresenta nella Luna, e però ben dice che ogni uno che quine si rappresenta è per manco di voto: imperi) che, se di voto {{PieDiPagina|{{spazi|5|}