Pagina:Commedia - Paradiso (Imola).djvu/147

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CANTO VI. 137

quila Carlo magno vincendo la soccorse Carlo Magno non solo vinse Desiderio, ma liberò anche Terra Santa dalle mani de’ saraceni.

Giustiniano dopo così lunga digressione, tornando al proposito, sgrida gi’ italiani che operano contro tale vessillo omai puoi giudicar di quei cotali di coloro che combattono contro l’impero, ossia de’ Guelfi, che si opponevano perché venisse ristabilito in ltalia ch'io accusai di sopra et di lor falli che io superiormente chiamai colpevoli, giacché fra mille non trovasi uno solo che sia a giorno come sorgessero le fazioni ed a qual fine essi guardino, e quale compenso si ripromettano che son ragion di tutti vostri mali nel cagionare tante sventure — città distrutte, migliaia d’uomini uccisi! — — L uno oppone i gigli gialli al publico segno i Guelfi oppongono all’aquila romana i gigli gialli, ossiano le armi della casa di Francia e l altro apropria quello a parte i Ghibellini fanno dell’aquila un segno di parte si che e forte a veder chi piu si falli così ch’è difficile giudicare quale delle due fazioni abbia il maggior torto. faccian li ghibellini faccian lor arte facciano i Ghibellini o pace, o guerra sotto altro segno con altra insegna che mal segue quello che male si appropria quell’insegna sempre chi la justitia e lui diparte quando divide la giustizia dall’insegna et non l abbatta questo Carlo novello è non abbatta 1’insegna questo Carlo II re di Sicilia. Lo chiama novello, perché primo scese in Italia ed occupò la Sicilia, e molto perseguitò i Ghibellini, introducendo i Guelfi in Fiorenza. Anche Carlo lo zoppo, e il re Roberto molto favorirono i Guelfi con i guelphi soi — ma tema de gli artigli degli artigli dell’aquila ché a più alto leon trasser lo vello che strapparono il pelo, la lana a leone o re di più grande potenza; come a Giugurta precipitato da Mario, ed al Macedone che ornò il