Pagina:Commedia - Purgatorio (Buti).djvu/52

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42 p u r g a t o r i o   ii. [v. 37-51]


C. II — v. 37-51. In questi cinque ternari lo nostro autore fìnge la venuta dell’angiulo a la piaggia, dicendo: Poi, come più e più verso noi venne L’uccel di Dio; cioè l’angiulo quanto più s’approssimò a noi; cioè Virgilio e a me Dante, più chiaro appariva; e più splendiente, Perchè; cioè per la quale cosa, l’occhio da presso nol sostenne; cioè l’occhio di Dante per lo troppo splendore, Ma chinali giuso; cioè l’occhio, io Dante, e quei sen venne a riva; cioè l’angiulo con la sua navicella venne a la piaggia del purgatorio, e però dice: Con un vasello; cioè con una navetta: ogni cosa che tiene si può chiamare vagello, snelletto; cioè sottile, e leggero: li legni leggieri e sottili sono quelli che mellio vanno per mare. Questa navetta significa l’assoluzione de la colpa de la santa chiesa la quale va sopra l’acque; cioè sopra li popoli sì leggiera, che li popoli niente n’occupano, e porta l’anime che sono nel mondo da la confessione a la penitenzia; e quelle che si parteno del mondo ne l’obedienzia de la santa chiesa, porta al purgatorio, guidantele l’angiulo; cioè lo messo di Dio, co la grazia di Dio cooperante e consumante, co la quale l’angiulo conduce l’anime di questa vita al purgatorio. Tanto che l’acqua; cioè del mare, lo quale navigava quella navetta, nulla ne inghiottiva; cioè tanto era leggieri, che nulla v’entrava dell’acque; tutta stava sopra l’acque; e questo dice, per mostrare che la grazia del Santo Spirito la quale s’acquista nell’assoluzione, intendendo dell’anime che passano di questa vita, le fa passare sì leggermente sopra l’amaritudine de la morte eterna, che significa per lo mare, che nulla ne torcea 1. Da poppa; cioè de la ditta navetta, sta il celestial Nocchiero; cioè l’angiulo governatore di questa navetta: la poppa è l’ultima parte dove sta nel legno lo governatore, lo quale osserva lo legno col timone. Questo si può dire che l’autore finge litteralmente, per fare verisimile la sua fizione; et allegoricamente s’intende che lo prete, ch’àe l’autorità d’assolvere, sta all’ultimo atto de la confessione e dirizza e governa la volontà de l’omo co l’assoluzione e col suo consillio. Tal che parea beato per iscripto; cioè sì fatto era l’angiulo, che ben parea scritto per beato; cioè ben parea confermato in grazia com’elli era, E più di cento spirti entro sedero; in quella navetta, che finge l’autore che guidasse l’angiulo; e per questo dà ad intendere la quantità grande dell’anime che ad ogni ora giungeno al purgatorio, In exitu Israel de Aegypto; questo è principio d’uno primo salmo che David compose, parlando in persona del popolo di Dio, quando fu liberato de la servitù di Faraone e guidato per lo disserto 2 in terra di promissione; e questo finge l’autore che cantasseno quelle anime che erano in su la navetta, a si-

  1. C. M. nè tocca. Da poppa;
  2. C. M. diserto