Pagina:Commedia - Purgatorio (Buti).djvu/741

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venire a porto; cioè al porto ch’elli desidera. Ecco che fa qui similitudine da quello settentrione al nostro basso, e dal viver mondano virtuosamente al navigamento del marinaio per mare: imperò che chi naviga per lo mare, se desidera di iungere a porto, conviene navigare al segno de la tramontana e del carro; così chi va per la vita virtuosa al porto de la beatitudine conviene andare secondo lo guidamento dei 7 doni de lo Spirito Santo. Fermo s’ affisse; cioè si fermò, come fu ditto di sopra, secondo la lettera, al tuono; e secondo l’allegoria, al battismo di Cristo, come esposto è di sopra, la gente verace; cioè tutti quelli che andavano inansi al carro dietro ai candelabri, che significa la gente de l’ antica legge che fu salvata, fatta quella legge: imperò che credetteno in Cristo venturo. Venuta prima che ’l Griffone; cioè ch’era venuta nel mondo inanti che Cristo, et esso; cioè lo Griffone, Al carro; cioè a la santa Chiesa, volse sè: imperò che tutti figuronno la s. Chiesa, e Cristo la incominciò: la sinagoga de’ Iudei fu figura de la s. Chiesa, com’ a sua pace; cioè come a suo fine: ciò che si fece nel vecchio testamento si fece a fino di costituire la s. Chiesa, e Cristo a quil fine venne, Et un di loro; cioè di quelli vecchi de la antica legge, quasi dal Ciel messo, cioè come profeta mandato dal cielo, vedendo inanti la Chiesa e profetando di lei, fece la Cantica dove predisse l’autore l’amore che Cristo dovea avere a la Chiesa, e questi fu Salomone, cantando, Gridò tre volte: Veni sponsa de Libano; queste parole scrisse Salomone ne la sua Cantica, le quali disse profetando in persona di Cristo invitando la sinagoga, la quale mutata ne la Chiesa, dovea essere sposa di Cristo; e però la chiama e dice: Viene tu, che dei essere mia sposa; cioè quando serai di sinagoga fatta Chiesa, e però dice: de Libano; cioè del monte alto di ludea: Libano è uno monte altissimo in Iudea lo quale significa lo stato de la sinagoga, lo quale era altissimo a quel tempo, e però finge l’autore che cantasse queste parole uno di quelli vecchi detti di sopra, per lo quale intese Salomone, come apparrà di sotto: imperò che originalmente sono le parole dette di sopra de la sua Cantica, e per questo dimostra l’autore che fu profetato dinansi per molto tempo quello che Cristo dovea fare ne la vita sua; cioè che dovea chiamare la sinagoga a la novella chiesa co la sua predica e dottrina; e questo vuole che pensi et impari chi à purgatosi dei peccati suoi co la penitenzia inanti che vegna a la contemplazione de l’eterna beatitudine, e tutti li altri appresso; cioè tutti li altri, ch’erano in quella processione, di po’ questa voce cantonno anco tre volte le simili parole. Qual i beati al novissimo bando; ecco che fa una similitudine che come li beati risusciteranno presto al di’ de l’iudicio, quando udiranno lo suono de le trombe angeliche; e però dice: al novissimo bando; cioè all’ultimo suono de le

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