Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/60

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PURGATORIO. Di ciò ebb’io esperienzia vera, Udendo quello Spirto, e ammirando Che ben cinquanta gradi salifera. Lo Sole, ed io non m’era accorto, quando Venimmo dove quell’anime ad una Gridàro a noi: — Qui è vostro dimando. —. Maggiore aperta molte volte impruna Con una forcatella di sue spine L’uom della villa quando l’uva imbruna,. Che non era la calla onde saline Lo duca mio, ed io appresso, soli, Come da noi la schiera si partine.. Vassi in Sanléo, e discendesi in Noli, Montasi su Bismantova in cacume, Con esso i pie: ma qui convien ch’uom voli;. Dico, con l’ale snelle e con le piume Del gran disio, diretro a quel condotto Che speranza mi dava e facea lume.. Noi salivam per entro il sasso rotto; E d’ogni lato ne stringea lo stremo; E piedi e man’voleva il suolo di sotto. pressione dal senso rimane come non altissimo, in fondo a una vallella fciolla dall’uffizio suo e inerie, F>er- che ha di contro n^n lontano Terra che l’attenzione dell’anima è altrove di Castelnuovo; dello così perché a tutta. vederlo dalla pianui a. rende qualche i. (L) Cinquanta: ive ore. somislianza della città di Mantova, (F) Gradi, nel grado equinoziale, ch’ha di faccia oltrepò Breve l’erta di tre ore.Ogniora necontaquìndici. ma scabrosa (G.trgiolli). — Cacume:

{L) Una: voce. — Dimando: quel cima. — Ehso Riempitivo,

che chiedete. iO (L Condotto: ^uiìa. tSL) Ad una. Par, XII, l. d2: Ad (SL) Condotto Aibertano: La una miliiàro — Dimando Psalm. tema di Dio è condallo ad avete lìar te XX., i: Dabil tìl)i petiiiones cor- della Qloria Convivio: Questi adulais lui. Bocc.: Senza la sua dimanda leti, di cui condotto vanno li ciechi, di qui partisse. Kr’ws., XXX, 76: E i?) Lume. PsiW. CXVIII, los: Lutmota le arrecò del suo desire. cerna a’ miti piedi la tua parola, e. {Vj) Aperta: apertura di campo, lume a’ miei sentieri. — /n/ftrMwa d’autunno. n. {L) Stringea: appena ci si pasiSL) Uva. Bue, IX: Ducerei apri’ sava. — Man’per arrampicarsi, cis in coltibus uva colorem. {¥) Salivam Un padre: La lunga {¥) Spine Prov.. XV, i9: La vìa consuetudine del peccare ci fece il de’ pigri quasi ^iepp di spine. Jub, cammino delta virtù essere insoave e XIX. 8: // mio sentiere assiepò, e aspro - Stremo. WAnìì., ’ì. H: Anpas^are non posso gusla è la via che conduce alla vita.

(L) Ca//a.- viuiiola. — Sa/ine." salì. Arist. Eih, II: Virius est circa di f/i—

Punirle: partì citeei lìonum Som.: La speranza che. (L) Sanléo. In quel d’Urbino. — merita il nome di virtù é di un bene Noli. Nel Genovesalo; città molto in arduo ma maggior dell’umano. basso. ~ Bismantova. Erio masso,