Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/67

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CANTO IV. 53. Allor si volse a noi, e pose mente, Movendo il viso pur su per la coscia, E disse: — Va su, tu che se’ valente. —. Conobbi allor chi era. E quell’angoscia Che m’avacciava un poco ancor- la lena, Non m’impedì l’andare a lui: e poscia. Cli’ a lui fu’ giunto, alzò la testa appena, Dicendo: — Hai ben veduto come ’1 Sole Dall’omero sinistro il carro mena? —. Gli atti suoi pigri, e le corte parole Mossoli le labbra mie un poco a riso; Poi cominciai: — Belacqua, a me non duole. Di te omai. Ma dimmi, perchè assiso Quiritta se’? Attendi tu iscorta? Oppur lo modo usato t’ha’ ripriso? —. Ed ei: — Frate, l’andar in su, che porta? Che non mi lascerebbe ire a’ martiri L’uscier di Dio, che siede in sulla porta.. Prima convien che tanto il ciel m’aggiri Di fuor da essa, quanto fece in vita (Perch’io ’ndugiai al fin li buon’sospiri),. Se orazione in prima non m’aita, Che surga su di cuor che in Grazia viva: L’altra che vai? che ’n ciel non è gradita: —. (A Lena: mi faceva frequente 45, (L) Porta: giova. — Uscier: anil respiro. RClo. -- Porta del PurRalorio.. (SD Appena. Virgilio, di Pali- 44 (L) M’aggiri: giri inlurno a me. nuro aì?gravaio dal sonno: Vix at- — Sospiri ( penitenza lollens... lumina {JEu.,). — Hai. I (SL) Aggiri Se il Poela tenesse pigri si ridono delle cure de’ saggi. Il sistema piilagorico o copernicano, U.(L) Musson: mossero. — ISon potremmo intendere meglio: mfporduole ora die ti so salvo. ti con sé ne’ suoi giri Qui vale: Mi (SD Poco. Antico inedito: Con- si aggiri intorno; come nel XXXI V CiosiacosactiÈ non fosse suo alto: ma deu* inferno: D’un ruscelletto che per dimostrare ctìe tal genie è di quivi discende.. Col corso cti’egli poco prezzo — Be lagna. mìUco pò- at’j’o/gg q>er cui s’avvolge). — ìBmom. stillalore: Fu oiiimo maestro di ce- Purg., XXIll: Del buon dolor che a tere e di liuti, e pigrissimo uomo Dio ne rimarita nelle opere del mondo e nelle opere (F) Tanti. Decret.: Quanto temùello spirito — Duole. Purg., Vili, pò conosci d’avere peccato, tanto l. i%: Sin gentil, quanto mi piacque umiliati a Dio. Quando ti vidi non esser tra’ rei / 45 (¥) Val Som. Sup,. 71: // valore. (L) Quiritia: qui. — Iscorta: dei suffragi misurasi secondo la conscoria. — Modo: la pigrizia t’ha ri- dizione di guello per cui si fanno. — preso. Gradila. Joan., IX, si: Peccatores (SL) Quiritta. In Seminteodi e Deus non audit. Is, I, J5: Cum mulnel Canto XVII, t. 99 del Purgatorio, tiplicaveritis orationem, non exauLivìritta è nel Lippi. diam: manus enim vesirae sanguine