Pagina:Commedia - Purgatorio (Tommaseo).djvu/82

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co PURGATORIO. Giunse quel mal Voler che pur mal chiede Con lo ’ntelletto; e mosse il fumo e ’1 vento Per la virtù che sua natura diede.. Indi la valle, come ’l dì fu spento, Da Pratomagno al gran giogo, coperse Di nebbia; e il ciel di sopra fece intento. Sì, che ’1 pregno aere in acqua si converse. La pioggia cadde; e a’ fossati venne, Di lei, ciò che la terra non sofferse.. E come ai rivi grandi si convenne. Vèr lo fiume real, tanto veloce Si ruinò, che nulla la ritenne.. Lo corpo mio, gelato, in sulla foce Trovò r Archian rubesto; e quel sospinse Nell’Arno, e sciolse al mio petto la croce. Ch’i’ fei di me quando il dolor mi vinse: Voltommi per le ripe e per lo fondo; Poi di sua preda mi coperse e cinse. —. — Deh quando tu sarai tornato al mondo, E riposato della lunga via (Seguitò ’1 terzo spirito al secondo),. Ricorditi di me, che son la Pia. Siena mi fé’; disfecemi Maremma: Salsi colui che innanellata pria. Disposando, m’avea con la sua gemma..—. (L) Quel: il demonio. — Pur: 40. (L) Non sofferse: perchè desempre. •- Chiede: cerca. dive. (SD Diede. Georg.. Il; IIos na- u. (L) Convenne Vacqua. — Fiume: tura modoK primnm dtdit. Amo. (F) Satura. Aug., Quest V: Qli (SU /?iri. Semini.: La valle era spiriti peccatori sono relegali nel- cava nella quale capitavano e’ rivi l’aere caliginoso, chiamato inferno dell’acqua che piovea. — Real. Geor^., per rispetto alla regione degli angeli. I: Fluviorum rex.. (L) Pratomagno. Ora PraloveC’ti (L) Rubesto: violento. — Quel chio; divide il Vaidarno dal Casfn- corpo. lino. — Giogo: Apennioo. — Intento: (SL) Sospinse. JEn., X: Saxa ro’ leso di nulii tantia late Impulerut torrois, arbu(SD Coperse. Psal., CXLVI, 8: stagne diruta ripisHorai CArvn., Operit coclumnubibus, et parai ter- 29: Fluminis... lapides adesos Siirrne pluxiam. — Intento. Georg, I: pesqne rapias, et pecus, et dornos Obtenin di-nsnntur nocte tenebrai. Volvcntis una, non sine montium Mfì., XI: Toros obtentu frondis in- Clamore, vicinaeque sylvae, Cum umbrant. IV; Intenditque locum Fera diluvies quietos Irritai amnes. sertis. Lacan., ìX: Piluque contorsit — Sciolse. Stai., V; Solvit brachia vinlenio spiriius actu: Intentusque collo. tulit magni per inania coeli. Hor. 45. (D Di ine: delle braccia. — Epod., XIII’: Tempestai coelum con- Preda: erbe e sassi. traxit. 41. (L)Fc’; nacqui. — Disfecemi: