Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/31

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à già costato a tante altre persone molti sacrifizj.

« Nell’anno 1774, il conte di Fontenay, proprietario in Lorraine, uomo felicemente nato per avere il gusto delle cose utili, ed abbastanza ricco per potersi esercitare con saggi costosi, formò il progetto di stabilire una vigna di Champagne nella sua terra di Champigneulle. Alcuni osservatori gli rappresentarono inutilmente, che il suolo non essendo quello di Champagne, non potrebbe raccogliere che del vino di Lorraine. Le margotte furono ritirate dalla montagna di Reims. Si piantarono sopra una costiera in una plaga felice: non si risparmiò alcuna cura, alcuna spesa, nè rapporto alla piantagione, nè relativamente alla coltivazione di questa giovine vigna. I primi frutti parvero infatti dare qualche speranza del buon successo; avevano un altro sapore diverso da quelli delle vigne vicine: ma dopo sette, otto anni, questo sapore particolare disparve, e non erano ancora passati venti anni, che non restava altro privilegio a questa vigna, che di portare il nome di piante di Reims.»

Riducete a un picciolissimo numero le piante che devono comporre la vostra vigna, poichè la grande varietà di specie, i di cui principj sembrano non avere tra loro alcuna correlazione, producendo un miscuglio bizzarro, non danno mai un vino deciso.

Quanto al tempo proprio alla piantagione, egli non può essere lo stesso per tutti i climi. L’abitante dei dipartimenti meridionali può, dopo le vendemmie, cominciare questa operazione, che non può rimettere alla primavera: perchè le piante non