Pagina:Compendio del trattato teorico e pratico sopra la coltivazione della vite.djvu/78

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diversi terreni sono di una facile esecuzione, ed offrono anche maggiori vantaggi: le radici circolano liberamente, si moltiplicano all’infinito, ed offrono al ceppo altrettanti modi facili per assorbire l’umido, ed i principj che le sono necessarj; questo strato freddo, impadronendosi interamente dell’ardore del sole, fissa la di lui azione alla superficie del suolo, impedisce l’evaporazione completa dell’umido, e distribuisce in seguito lentamente, nel corso della notte, alla vite tutta il calore di cui essa non si è impregnata, che per conservarglielo più lungamente.

Le viti poste in terre vulcaniche danno egualmente buonissimi vini: ma il suolo, che l’eccellenza de’ suoi prodotti deve collocare nel primo rango, è quello composto di pezzi più o meno grossi di granito ridotti allo stato di sabbia. Alcune delle più celebri vigne di Francia sono piantate sopra consimili rottami.

Abbiamo sotto gli occhi esempj moltiplici dell’influenza, che la plaga esercita sulla grossezza, il colore, e lo spirito di quella moltitudine di piante confidate alla terra. Una vigna disposta sopra una costiera la quale offre almeno tre piaghe, che la superficie del suolo possa modificare, dà tre differenti qualità di uva; e se dei grandi proprietarj ne facessero fare accuratamente la scelta, si distinguerebbe con facilità il vino della parte inferiore, del mezzo, e dell’estremità superiore di quella costiera. Le proprietà saporose, ed odorifere delle piante s’indeboliscono, o si accrescono secondo i luoghi dove sono state coltivate. Anche i gran vegetabili, i quali in ragione della loro forza non dovrebbero risen-