Pagina:Compendio storico della Valle Mesolcina.djvu/23

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quelle sulle cime delle montagne, inaccessibili alle bestie bovine. La sola Comune di Leggia già da diversi anni si trova compassionevolmente priva dell’unica alpe che possedeva; essa fidandosi sulla filantropia dei possessori, spera però di riacquistare un giorno, per mezzo d’un giusto rimborso, quella per lei indispensabile proprietà.

Le Comuni dell’intera Calanca possedono in società le loro alpi.

Il piccol reddito che si ritira col permettere che si cavino le radici di genziana per estrarne dell’acquavita, riesce più dannoso che utile, a motivo dei guasti che si fanno alle pasture alpine.

Manifatture. — Le due piccole da qualche anni in Grono esistenti fabbriche di tabacchi sono di qualche utile commercio alla Mesolcina. in Roveredo esiste una filanda per la seta che si coltiva nella Valle. La costruzione dei due grandi magli, ambedue a tre differenti mazze, piantati l’anno scorso, l’uno nei piani di Verdabbio, e l’altro a settentrione presso Roveredo, invece di produrre un utile ramo di commercio alla Mesolcina, le risulta in contrario di danno a motivo che contribuisce alla distruzione dei boschi vallerani.

Botteghe. — In Mesocco, Grono e Roveredo si trovano delle botteghe che forniscono non solo il bisognevole alla vita, ma eziandio dei generi di comodi, di diletto, e di lusso.