Pagina:Continuazione delle memorie e documenti della fondazione della biblioteca circolante popolare di Prato.djvu/35

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
30


bisogno che il gran miracolo dell'unità d’Italia sia presto seguito dall’altro dell’attività italiana, che solo caccerà l’ignoranza, l’errore e lor conseguenza la miseria e la superstizione. A svolgere l’attività non ci è mezzo migliore delle associazioni diverse, e nelle quali non figurino sempre a capo gli stessi nomi, quasi il bene e l’attività siano cosa di pochi e si rannichino in pochi. Allarghiamo la sfera d’azione e si troverà un cooperatore in quello che prima si credeva più inerte.

«Che se pigrizia fosse ma sirocchia.»

A ogni modo vedremo il bell’accordo che un’associazione ajuterà l’altra avendo tutte lo stesso scopo di trarre le plebi dall’ignoranza e farle Popolo, e la principalissima dell’Educazione Popolana le ajuterà e promuoverà tutte. Quando io vedrò in Italia da cento associazioni per lo meno tra maschili e femminili, le quali intendano all’educazione del Popolo negli Asili, nelle Scuole, né’ Reggimenti, nei Ricoveri, nelle Carceri, ne’ Penitenziarii, nelle Biblioteche, ne’ Teatri, nelle Chiese, nelle Piazze e tenere il Patronato di tutte e di tutti la grande Associazione Italiana per l'Educazione del Popolo, allora comincerò a dire che si è fatto qualche cosa per vincere la cancrenosa piaga dell’ignoranza che ci rode le parti più vitali, e che l’avvenire d’Italia è sicuro.

Voglia tenermi tra i suoi

All’Ill.mo
Avv. Antonio Bruni Dev.mo Efisio Contini
Prato. (Professore)