Pagina:Continuazione e fine della Replica del dottor C. Cattaneo alla Risposta dell'ing Giovanni Milani.djvu/44

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DELL'INGEGNERE MILANI 389

praterie del Lambro e di Gorgonzola. Preghiamo i fautori del sig. Milani a voler verificare al § 394.° questo crescendo agrario. Ivi si legge che: “Nella stima presuntiva Milani, il valore medio d’una pertica milanese era, da Milano a Treviglio lire 257, — da Treviglio a Chiari lire 279, — da Chiari a Brescia lire 308, — da Brescia a Castiglione lire 287”! E questi delirj del sig. Milani erano ignoti al dott. Cattaneo; ed egli ha la bontà di venir non richiesto a confessarli! Ma non si è detto da principio che la sua Risposta era una confessione!

V’è un solo tratto giudizioso nella risposta del sig. Milani; ed è la promessa, ch’egli fa, di tacere d’ora in poi, e, com’egli nobilmente scrive al § 416.°, di far come l’orso; poichè ne’ suoi viaggi, se poco imparò dai maestri di strade ferrate, pare che abbia studiato altri autori. Il silenzio è per lui l’ottimo dei consigli; e per gratitudine a’ suoi partigiani doveva osservarlo prima d’ora, e risparmiar loro l’ignominia della sua Risposta.

Sprezzando o non intendendo l’universale e costante testimonio dell’esperienza, il sig. Milani suppose, che sulla strada maestra l’intróito delle merci dovesse superare quello dei passaggieri. È questo un gravissimo errore fondamentale, che sconvolge anche i calcoli preventivi sulla proporzione dei diversi veicoli e locali. Per discolparsi, egli ci fa rotolare indietro fino all’infanzia di quest’arte, e ci narra, che, quando si progettò la strada da Manchester a Liverpool e quella da Colonia ad Anversa, si fece la stessa supposizione (§ 312.°). Sì certamente; allora si fece la stessa supposizione, perchè nessuno ne sapeva ancor nulla, e si procedeva tra le tenebre d’una cosa ignota. Ma, dopo tant’anni d’esperienza omai sappiamo che l’intróito dei passaggieri, allora sprezzato, è di gran lunga il principale. E finchè l’esperienza non si muta, questa è la verità, questo è lo stato attuale dell’arte; e il contrario è l’errore. L’introito brutto dei passaggieri supera quello delle merci; e quando veniamo all’introito netto, questa superiorità cresce ancora. Ed è falso, assolutamente falso, che “quando si passa dall’intróito brutto al produtto netto, la proporzione tra le due fonti d’utilità si capovolge (§ 313.°)”. È falso affatto. La proporzione non si capovolge, ma va sempre crescendo nel medesimo senso. Nulla si capovolge, fuorchè nella confusa