Pagina:Continuazione e fine della Replica del dottor C. Cattaneo alla Risposta dell'ing Giovanni Milani.djvu/45

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390 REPLICA ALLA RISPOSTA

mente del sig. Milani; dove poi le cose capovolte non son queste sole.

Il calcolo del movimento attuale non si fa per dimostrar l’utilità d’una strada ferrata; perché il atto solo di poter fare duecento miglia in dieci ore, o in meno ancora, sarebbe una mirabile utilità. Tutti sanno che la strada ferrata deve accrescere codesto movimento; e quindi esso non indica il limite estremo, a cui possiamo spingere le spese con proporzionato frutto del capitale. Per esempio: se il movimento attuale fra due città fosse di duecento persone al giorno, e questa cifra dovesse indicare il limite delle spese di costruzione, la strada non si potrebbe fare; ma se il suo esercizio può triplicare il movimento attuale, le spese di costruzione sarebbero compensate, e la strada si potrebbe fare. Dunque, anche per questa parte, il progetto Milani ebbe un falso fondamento. E l’effetto si fu, ch’egli dovette poi angustiare e falsare tutte e spese di costruzione, per metter fuori quel suo arbitrario decreto (Prog. pag. 72) che le azioni produrranno propriamente l’8,29 per 100; asserzione che fu messa in ridicolo da tutto il paese, quando i cinque Commissarj l’assunsero publicamente per dato primo dei loro calcoli, benché il ridicolo appartenesse realmente e originalmente al sig. Milani. Infatti il voto dei Commissarj fu in questi termini: “Ritenuto, che se si reputò la linea del piano Milani dover produrre l’8,29 di reddito netto, la linea superiore, a parità di tasse pei trasporti, renderebbe oltre all’11 per cento...”

L’errore dei Commissarj fu nel credere a questa comparativa superiorità, quando gli elementi del ricavo sono i medesimi, essendo Bergamo compresa in ambo i sistemi di strade; ma il riso del publico era eccitato dal ragionamento fondamentale, il quale si collega all’8,29 e non all’11 per cento; poiché questa è almeno almeno una cifra tonda e indicata in modo approssimativo; e quindi è meno assurda dell’assoluta frazione centesimale dell’ingegnere Milani.

L’impianto economico del sig. Milani si fonda sul movimento attuale dei passaggieri e delle merci su tutti i singoli tronchi della linea; movimento impossibile a rilevarsi con certezza, e nemmeno con probabilità; movimento che, dovendo sconvolgersi tosto in tutte le sue proporzioni per l’azione stessa della strada ferrata, non può indicare il limite de’ suoi intróiti, e quindi non vale a determinare