Pagina:Contro Wagner, Riccardo Ricciardi, 1914.djvu/90

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86 nietzsche contro wagner

la parola redentrice per eccellenza. Finì per cambiar di parere a tal riguardo? Sembra almeno ch’egli avesse alla fine la volontà di mutar la sua dottrina... L’odio della vita è stato vittorioso in lui come in Flaubert? Poichè Parsifal, è un’opera di rancore, di vendetta, un attentato segreto contro ciò ch’è la prima condizione della vita, una cattiva opera. Predicare la castità è una provocazione all’antinaturale: io disprezzo tutti coloro i quali non considerano Parsifal come un attentato contro la morale.

COME MI DISTACCAI DA WAGNER.

1.


Già durante l’estate del 1876, nel periodo stesso delle prime Feste di Bayreuth, io mi congedai da Wagner. Non sopporto nulla che sia eguivoco: da quando Wagner era in Germania, a poco a poco, andava condiscendendo a tutto ciò ch’io disprezzo — finanche all’antisemitismo. E nel fatto, era veramente tempo di congedarsi: ne ebbi subito la prova Riccardo Wagner, il più vittorioso in apparenza, in realtà un decadente, caduco e disperato, si mostrò d’un tratto, irrimediabilmente annientato innanzi la san ta croce...

Nessun tedesco ebbe allora occhi per ve-