Pagina:Corano.djvu/139

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0 * IL CORANO,

.'I. Lasciali nutrirsi, e godere, e saziarsi

  • ). 19. Abbiamo creata la terra, e vi abbiamo poste delle montagne, e. vi ab¬ biamo fatto nascere ogni cosa in proporziono. 20. Vi abbiamo messi degli alimenti per voi, e per esseri che non nudrite. 21 Non vi*à cosa, i di cui tesori non esistano in nostre mani, e non li man¬ diamo che in una proporzione determinata. 22. Mandiamo i venti che fecondano, facciamo scendere l’acqua dal cielo, di cui vi abbeveriamo, e che voi non conservate. 23. Facciamo vivere, e morire-, noi soli ereditiamo tutto. 24. Conosciamo coloro di voi che camminano avanti, e quei cho restano in¬ dietro (0). 25. Il vostro Signore vi riunirà un giorno. È savio, e sapiente. 20. Abbiamo creato l’uomo dal fango, di terra ridotta in forme. 27. Prima di lui avevamo già creati i genj da un fuoco sottile. (1) Letteralmente, che non abbia avuto un libro conosciuto. Non ostante, la parolài Ktab, che si traduce generalmente per libro, non ha sempre nel Corano questo si¬ gnificato; s'impiega per qualunque scritto, atto, scrittura, ilichiarazionc. (2) Cioè, non per rispondere alla prima disfida degl'infedeli e sodisfare il deside¬ rio, o la curiosità degli uomini, ma in uno scopo serio. 3) Cioè il Corano. 4 Ved. cap. 5, versetto 31, e nota. 5) Ved. il cap. ">7, vers. lì e seg. 6) I commentatori variano nell’interpretazione ili questo passo. Gli uni cre¬ dono che voglia dire che Dio conosce gli uomini delle generazioni anteriori, e di quelle che le seguono; gli altri credono che si tratti di quei comlialtenti che si lanciano i primi, o di quei che vengono appresso; altri inline credono che alluda ad una bella donna che pregava un giorno in una moschea vicino a Maometto, e che alcuni sortirono prima per evitare di vederla, altri al contrario restarono per vederla sortire.