Pagina:Cordelia - Le Donne Che Lavorano.djvu/54

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46 la donna nelle officine


possa resistere non solo alle bufere ma nemmeno a un colpo leggero di vento.

Ormai non v’è ramo d’industria dove la donna non abbia trovato occupazione; non parlo dei lavori di ricamo, di biancheria, di mode, nei quali le donne vengono impiegale quasi esclusivamente; ma esse trovano lavoro in numero rilevante nelle filature di seta, di lino e di cotone, nelle fabbriche di tessuti, nelle tintorie, nell’industria degli aghi, delle penne d’acciaio, dei vetri, delle porcellane, degli smalti; nelle fabbriche di nastri, bottoni, saponi, candele, oggetti di cuoio, guanti, merletti, passamanerie, dolci, prodotti chimici, carte, stracci, cappelli di paglia, pelliccie, giocattoli, intagli in legno, orologi, zolfanelli; nelle stamperie, fotografie, legatorie di libri, nella lavorazione di gioielleria e pietre preziose e perfino nelle fabbriche di mattoni, opere murarie e miniere e negli stabilimenti d’elettricità, ecc.; tanto che non c’è