Pagina:Cristoforo Busetti Canzoniere.djvu/25

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e intimo al Bucetti ches se non avesse senza condirione alcuna sposata la Contessa, V a« vrebbe fatto bruciar vivo nella sua casa. Ma il Bucetti che, oltr'essere poeta, era anche giureconsulto, non sapea patire che il maritaggio avvenisse senza la dote : pure lusingandosi che il tempo avrebbe mitigato V ira del Castellano, e riscuoterebbe la dotes si decise al contratto del matrimonio, che avvenne nel t56g. Qui 6nirono le vicende del nostro Poeta e quantunque le nozze fossero amareggiate dalV avarizia del Conte s nullameno questa non iscemb V amore di lui verso una moglie afFettuosa e fedele. È da dire ancora che, iu mezzo alle agitazioni- che aveano preceduto ed accompagnato al talamo il Bucetti, egli, come uomo probo e saggios spargesse col mezzo della religione un balsamo sulla sua ferita, e chiedesse conforto alla Diviniti che non cessava di parlare nell' intimo del cuor suo. Quindi anche nella sua carica di Consigliere ottenne plauso grandissimos ed alla famiglia Bucetti ne venne altro novello decoro. Infatti in un diploma di Carlo Arciduca d'Austria, dato in Gratz il di a Giugno i5pz, si legge che Giacomo de' Busetti coi due 6gli Pietro e Cristoforo