Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/122

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102 libro terzo

portabile ai Castigliani, non ostante la sua moderazione. Scrive il padre Charlevoix nella sua Storia di San Domingo «questo atto di giustizia così necessario, e in cui furono esattamente osservate tutte le formalità, gli alienò per sempre la moltitudine, ed ebbe conseguenze molto funeste per lui e per tutta la sua famiglia1.» Da quel punto venne tenuto crudele. I suoi nemici lo accusarono che infliggeva a capriccio «le punizioni corporali più rigorose alle genti di bassa condizione, e che caricava d’oltraggi i gentiluomini castigliani» ma si guardarano bene, dice nuovamente Washington Irving, di parlare delle circostanze imperiose che avevano comandati que’ lavori straordinari, nè delle dissolutezze e dei delitti di ogni genere commessi dai coloni, e che bisognava reprimere, nè delle cabale sediziose de’ cavalieri spagnuoli, i quali avevano assaggiata più assai la sua indulgenza che il suo rigore2

Rispetto alle istruzioni date al comandante Pedro Margarit, avendole il governo Spagnuolo pubblicate nella raccolta dei documenti diplomatici, noi medesimi abbiamo potuto giudicarne: e confesseremo, che ciò che a bella prima ci ha sorpresi, ella si è la penetrazione colla quale Colombo aveva indovinata l’indole particolare di que’ popoli fanciulli: crederebbesi ch’ei gli avesse dianzi governati.

Eppure la filantropia di Humboldt fu ributtata d’un procedere contro i ladri, raccomandato da Colombo nel corso di queste istruzioni ammirabili.

La penalità varia secondo i luoghi e i tempi: esigere la sua attenuazione, la sua uniformità, e le cure dilicate che la frenologia e la filantropia. protestante vogliono oggi prodigalizzate ai colpevoli, è un sogno degli ideologi moderni. Al tempo della scoperta, gli Spagnuoli, ed anche più gI’Indiani, non trattavano cosi delicatamente il delitto. Nell’abbondanza e negli agi della vita che loro porgeva la natura, i popoli delle Antille risguardavano il furto come un’odiosa perversità, perocchè male avrebbe potuto addurre a scusa il bisogno; perciò lo punivano in un

  1. Il P Charlevoix, Storia di San Domingo, lib. II, pag. 119, in-4
  2. Washington Irving, Storia di Cristoforo Colombo, lib. VIII, cap. viii.