Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/125

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capitolo ottavo 105


Questo atto di brutalità, conforme al naturale altero e violento di Roldano, mostra al vivo la sua durezza e offende il sentimento cristiano. La soppressione del Sacramento, ultima consolazione del moribondo, stringe il cuore. Sciaguratamente lo storiografo reale Herrera, abitualmente esatto e giudizioso, ingannandosi in ciò, ha imputato all’Ammiraglio, allora lontano da San Domingo, il carceramento e il supplizio dl Adriano di Mogica, che furono atti di Roldano. Gli storici posteriori hanno riprodotto questo errore, e tutti lo ripeterono.

Navarrete, Washington Irving, Humboldt hanno un bel accreditarlo, noi lo smascheriamo: chiunque ama la gloria di Colombo, e cerca la verità nella storia ci saprà grado di questa giustizia.

Primieramente il carattere dell’uomo, la natura del fatto, le circostanze del tempo e del luogo, le regole dell’etichetta e del decoro, e le disposizioni materiali provano l’errore di Herrera. Egli stesso dice che l’Ammiraglio era alla Concezione quando avvenne la ribellione di Mogica, e questo è esatto. Colombo amava quella residenza, chiave della magnifica pianura chiamata la Vega Real, e che godeva di deliziosi prospetti. Fin dal suo secondo viaggio, vi aveva eretto, finchè potesse costruirvi una chiesa, una gran croce, appiè della quale riceveva invisibili consolazioni, e ch’è noto essere stata lungamente privilegiata di favori divini e di non pochi prodigi1. L’araldo della croce si compiaceva in quel soggiorno per cause misteriose.

Poco prima, Roldano aveva fatto imprigionare Fernando di Guevarra, cugino di Mogica, e chiesti gli ordini dell’Ammiraglio: questi aveva risposto di mandare l’incolpato nella fortezza di San Domingo. Alcun tempo dopo, avendo Roldano carcerato Adriano di Mogica, dimandò nuovamente le sue istruzioni all’Ammiraglio, il quale risposegli come abbiam detto. Mogica fu dunque condotto, per esservi giudicato, a San Domingo, ove venne del pari menato il suo complice Pedro Riquelme, ex giudice di Bonao. Non si poteva convenientemente procedere con-

  1. Oviedo e Valdez, Storia naturale e generale delle Indie, lib. III, cap. v.