Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/132

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112 libro terzo

temperare con ispiegazioni verbali e l’affabilità delle forme la precisione de’ suoi comandi. Egli correva diritto la sua via, offendendo nel vivo l’orgoglio degli arroganti idalghi, senza curarsi della loro rabbia: faceva incurvare le loro fronti impudenti sotto l’autorità legittima di suo fratello, il Vice-re: a testimonianza di Las Casas, la sua giusta severità fu sopratutto cagione delle accuse di crudeltà sì spesso mosse contra l’Ammiraglio1. E, nondimeno, secondo la confessione di don Eustachio Navarrete, non si vede come, senza rigore, avrebbe potuto contenere quella popolazion mobile, piena di superbia, ardente alla cupidigia e così naturalmente licenziosa2.

Anzichè venir biasimato alla corte per la sua durezza verso i propri amministrati, Colombo fu al contrario accusato di troppa dolcezza e di troppi risguardi. Perciò, nelle istruzioni date al suo successore in udienza solenne, alla presenza dei Re, il consigliere di stato Antonio de Fonseca, fratello del vescovo ordinatore della marina, raccomandava al nuovo governatore, per timore che non gli accadesse come all’Ammiraglio, di usare severità. sin dal principio contra ogni ribellione, e di percuotere come la folgore3.

E così considerando attentamente, le più gravi accuse fatte a Colombo, elle dileguano una dopo l’altra.

Rimane ora la presunzione generale d’imperizia amministrativa.

Qui, vuolsi convenirne, l’accusa diventa singolarmente indeterminata e confusa; nè sa presentare un solo fatto preciso. Vien rimproverata a Colombo la proposizione da lui fatta di coloniz-

  1. “Por ventura fué la causa de las cosas de rigor y crudeldad que se imputaron al Almirante.” — Las Casas, Historia de las Indias, lib. I. cap. xxix. Ms.
  2. “Verdad es que toda esta severidad hacia falta, y no se sabe come hubiera podido gobernase de otro modo gente tan revoltosa y discola.” — D. Eustaquio Fernandez de Navarrete, Noticias de D. Bartolomé Colon. Coleccion de documentos ineditos, tomo XVI, p. 527.
  3. Herrera, Storia generale delle conquiste e viaggi dei Castigliani nella Indie occidentali. Decade I, lib. IV, cap. xiii.