Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/183

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capitolo primo 163

da lui scoperta nel suo secondo viaggio, e che aveva chiamati I Giardini della Regina. Quivi trovò buon vento e governo al mezzogiorno verso la parte della terraferma, ove aveva deciso che doveva trovarsi lo stretto.

Egli teneva il sud quarto sud-ovest1. La sua navigazione fu contrariata da uno stato assai strano della temperatura. Il cielo era nuvoloso, il sole velato, le stelle non si mostravano: nonostante la forza e la variazione dei venti, sentiva il mare opporre alla sua andata una forza costante, quantunque irregolare nella sua violenza. Frequenti diluvii di pioggia inondavanlo. Spesso baleni fiammeggianti parevano incendiar l’orizzonte: era mestieri tutta la vigilanza ed energia di volontà dell’Ammiraglio per non deviare. Tuttavia qualche volta il raddoppiamento della tempesta ve lo costringeva; allora, in una sola notte, perdeva la poca via percorsa con tanta fatica in varii giorni. Gli stenti, le veglie, l’umidità complicata di freddo improvviso e di pesante calore, abbattevan ogni coraggio.

L’ardente fede di Colombo superava sola le contrarietà degli influssi esteriori. Occupato del suo disegno, cogli occhi fisi continuamente nel suo scopo, egli non si fermava a numerare gli ostacoli. Il sessantesimosettimo anno cominciava a pesare sopra di lui senza che se ne fosse accorto. La squisitezza de’ suoi sensi non era punto scemata: nonostante i reumi che lo tribolavano, la sua statura, tuttavia ritta, rispondeva maravigliosamente alla maestà della sua fisonomia, raggiante della nobiltà del suo pensiero. Quanto più avanzava in età, e tanto più cresceva in perfezione cristiana. La dolcezza del suo sguardo esprimeva qualche cosa di evangelico. Le fatiche di mare, le tribolazioni, la operosità di spirito, le patite ingiustizie non avevano scavati solchi profondi sovra il suo viso. I suoi capelli, di un bianco lucido, circondavangli la fronte a modo di quella corona di onore di cui parla la Scrittura. Avvolto nell’ampia veste francescana, per dignità di attitudine e di persona, faceva pensare ai patriarchi ed ai profeti di cui ci parla la Bibbia. Lo

  1. Fue la via del Sur cuarta al surneste. — Giornale del notajo reale Diego de Porras.