Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/264

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244 libro quarto

rispetto. Da quel punto mandarono esattamente le provvigioni, che venivano puntualmente pagate co’ soliti oggetti di scambio.


§ III.


Erano passati dieci mesi da che gli equipaggi delle due caravelle naufraghe in quella magnifica baia aspettavano la loro liberazione. I piloti erano allora scaduti da ogni speranza: pigliavano mestamente il loro partito, considerandosi come perduti, e mettevano la loro consolazione nel pensiero di vendere caramente la vita, quando fossero esauriti i giuocatoli, e le merci con cui pagavano i viveri. Nonostante la modestia di Colombo, i favori ricevuti dal cielo in tante occasioni gli davano una fiducia estesissima nella sua bontà. Sapendo che così quaggiù, come nel rimanente dell’universo, niente avviene senza permissione di Dio, egli cercava d’indovinare quale potess’essere il perchè della interruzione della sua impresa, e donde procedeva quella lunga sua stazione, affatto inutile alla gloria di Dio, ed alla salute delle anime.

Egli si rendeva conto delle contrarietà infernali provate durante la navigazione, e credeva di conoscere la tenebrosa origine di quella persecuzione senza esempio: nondimeno, dopo di averlo sottomesso a tai dure prove, il Signore era venuto in suo aiuto, ed a malgrado dell’accanimento della lotta, avevagli permesso di piantare la croce in diverse parti del Nuovo Continente: lo aveva miracolosamente condotto comechè mezzo naufrago, attraverso settecento miglia di mare, combattendo il furore dei flutti, per indi deporlo in luogo sicuro, da lui già conosciuto: ma oggidì, perchè mai Dio pareva abbandonarlo?

Cristoforo Colombo si accusava continuamente di questa sua strana posizione. Noi possiamo affermarlo, quantunque nessuno degli storici contemporanei abbia detto checchessia intorno a siffatto proposito. Fernando Colombo era troppo giovane per conoscere le perplessità di suo padre: l’annotatore Diego di Porras, era disertato, e l’Ammiraglio non dice nulla di tuttociò nella relazione del suo viaggio. Ma in mezzo alle sue solitarie meditazioni, non trovando Cristoforo Colombo con chi