Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/296

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276 libro quarto

venne a scoprirle i piedi per la santa unzione, un fremito improvviso agitò la moribonda: il pudore sopravviveva all’annichilimento; ella fece un gesto, ricuperò le sue forze per ritrarre e coprirsi i piedi1, cui nessun occhio, neppur quello delle sue cameriere, aveva unqua veduti ignudi.

La lotta contro la distruzione durò alcune ore ancora, e il martedì 26 novembre 15042, verso il mezzogiorno3, quella squisita essenza di tutte le virtù esalò verso Dio.

E insiem con lei si eclissò la gloria e la felicità delle Spagne.


§. II


Durante quel tempo un’angoscia crudele agitava l’Ammiraglio: egli tremava all’idea di perdere la Regina, l’anima delle scoperte, la patrona delle Indie, la protettrice del vero e del giusto, l’imagine del bello e del buono, l’ideale della superiorità regia. Egli indirizzava alla Santa Trinità4 i suoi voti per la conservazione della vita di Isabella.

  1. “Non erit silentio praetereundum tantam fuisse in ea honestitatis et pudicitiae copiam, quod et dum unctionem extremam reciperet, etsi jam semianimis esset, pedem nudum in quo unctio poneretur, nulli etiam familiari neque mulieri ostendi pateretur..., etc.” — Historia Palentina. — “Cuya honestitad fué tanta hasta que el ánima se le querìa salir, que cuando le daban la extrema uncion no consintió que le descubriesen el pié..., etc.” — Las cosas memorables de la España.
  2. “Obiit autem Hispaniarum maximum decus in oppido Methyna Campi, die vigesimo sexto novembris anno millesimo quingentesimo quarto.” — Lucio Marineo Siculi, De rebus Hispaniae, lib. XXI.
  3. “Obiit 1504 die 26 novembris inter undecimam et duodecimam prope meridiem.” — Apuntamientos de Pedro de Torres, Bibl. Real. n° 96, fol. 10. — Abbiam dovuto precisare minuziosamente il giorno e l’ora di questa morte, per fissare l’incertezza causata dalla differenza delle date attribuite a questo avvenimento da storici accreditati. Lucio Marineo era cappellano dei Re, e Pedro de Torres, fratello di doña Juana, la nutrice dell‘infante, era stato segretario dei comandamenti della Regina.
  4. “Plega á la santa Trinidad de dar salud á la Reina nuestra señora.”