Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/339

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capitolo nono 319

ligenze, è però possibile di additarne con bastante esattezza le più notevoli circostanze.

Ciascuno può di leggieri indovinare ciò che doveva essere in quel tempo un’osteria in Ispagna. È facile figurarsi la camera in cui giaceva l’Ammiraglio dell’Oceano sopra il suo letto di dolori. Solo ornamento delle nude pareti erano le sue catene che conservava sempre sospese dinanzi a sè1, come in passato i generali di Roma, trionfatori, conservavano le corone civiche e murali ottenute in premio del loro valore. Quivi, colui che aveva ricevuto tanti favori divini, colui che Dio aveva suscitato per sollevare il velo occultatore all’umanità del rimanente del globo, giaceva dimenticato dai grandi, dal popolo e in preda agli strazi accompagnanti la decomposizione del nostro corpo mortale. Nondimeno, anche in mezzo agli assalti della morte, la sua fermezza di spirito sussisteva intera; aveva il pensiero limpido e chiaroveggente come al tempo delle scoperte.

Conforme all’uso del tempo ed all’inclinazione particolare della sua pietà, vestì l’abito del terz’Ordine di san Francesco, che aveva così sovente portato; sotto il qual abito anche la grande Isabella aveva voluto rendere a Dio2 il soffio che aveva da lui ricevuto. I suoi due figli, i suoi ufficiali, e alcuni padri Francescani, suoi amici, ad ora ad ora inteneriti e riconfortati dalle parole dell’ardente discepolo del Verbo, assistevano a quest’ultima lotta della sua forte natura contro la distruzione, a’ cui rapidi progressi egli teneva dietro con chiara percezione. Terminate le sue esortazioni edificanti, volle per l’ultima volta, col Sacramento di penitenza, porsi in istato di ricevere Dio. Nessun orgoglio delle sue opere, nessun pensiero della sua gloria venne con importuna tentazione a sturbare il raccoglimento di quell’ora solenne. L’umiltà della veste di san Francesco posavagli veramente in cuore.

  1. “Egli havea deliberato di voler salvar quei ceppi per reliquie in memoria del premio de’ suoi molti servigi, sì come anco fece egli....” — Fernando Colombo, Vita dell’Ammiraglio, cap. lxxxvi.
  2. “Recibió con mucha devocion todos los sacramentos...” — Historia general de las Indias occidentales. Decade 1, lib. VI, cap. xv.