Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/446

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
426 libro quarto

e prima dell’arrivo di don Bartolomeo, nel 1494, si rese di bel nuovo utile durante l’assenza del nipote. Dopo la morte dell’Adelantado, dovette dirigere il governo coloniale e proteggere la Vice-regina: ma profittando del ritorno dell’ammiraglio don Diego, pare che abbia abbandonata la città di San Domingo, per seguire la inclinazione che lo traeva a vita ritirata ed oscura.

La storia non registra più nulla di lui. Si ha motivo di credere che il pio abate don Diego Colombo siasi ritirato alla Concezione, vicino alla Croce piantata da suo fratello; perocchè se fosse trapassato a San Domingo, dimora di suo nipote, sarebbe stata conservata memoria dell’epoca della sua morte. Questo ritiro nel luogo prediletto dal suo venerato Genitore, sembra conforme alla natura contemplativa di sì pio figlio, e dovette far pago il suo desiderio di servir Dio lungi dal romore del mondo: ivi crediamo morisse, conforme ai suoi voti, ravvolto nell’oblio a cui aspirava: per la sua pietà si era mostrato costantemente degno fratello di un Santo.


§ V.


Ci rimane a dire del secondogenito di Cristoforo Colombo, don Fernando, cui, sulla fede di Spotorno, gli Scrittori Liguri si recano a dovere di abbassare e calunniare, mentr’egli amava i Genovesi, e gli onorava, fino a volersi dire lor concittadino, per la ragione che suo padre aveva sortiti i natali in Genova.

Nella tenera età di otto anni, don Fernando passò dalla nobile ma povera casa degli Enriquez alla corte, ove la materna bontà di Isabella degno collocarlo, qual paggio, presso al Principe reale suo figliuol unico. A tredici anni, dalle stanze del favore e delle grandezze, trasportato improvvisamente a spiagge sconosciute, nell’ultima spedizione di suo padre, si affacciò ai più fieri pericoli, e sostenne le angosce più crudeli che mai provasse uom di mare: cominciò a sperimentare la vita per la via dei patimenti, divenuto zimbello de’ più formidabili fenomeni. Questi aspri assaggi palesarono le qualità precoci del suo carattere. Fernando spiegò una fermezza di coraggio affatto insolita in adolescenti: curava e consolava con rispettosa af-