Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/90

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70 libro terzo

nervisi coll’aiuto delle forze di cui disponeva, fu dato ordine a lui ed ai suoi fratelli per decreto reale del medesimo giorno, di dover consegnare al commendatore Bobadilla le fortezze, i castelli, le navi, le armi, l’artiglieria, le munizioni, i cavalli, i greggi1, non che ogni altro oggetto appartenente alle loro Altezze.

Però, quantunque la Regina fosse stata insidiosamente tirata a supporre possibile il caso della surrogazione di Colombo, e perciò a firmar gli atti che n’erano la conseguenza necessaria, pure non si ottenne senza nuovi sforzi questa lettera di credenza per la quale Bobadilla poteva operare a suo piacere, e porsi immantinente in possesso del governo delle Indie. Cinque giorni di esitazione e di lotta interiore trascorsero prima che i raggiri di don Juan Fonseca, segretamente secondato dall’ appoggio di un’altra influenza, estorquessero ad Isabella la firma di quest’ordine2 che lasciava il Vice-re delle Indie in balia di Bobadilla.

Tuttavia, nonostante il consenso dato alle pretensioni amministrative suggerite apparentemente dalla prudenza, Isabella differì tal cosa più di un anno prima di permettere che si attuasse ciò contro di cui protestavano le voci del suo cuore. L’amicizia della Regina pel grand’Uomo non fu meno ferma di quello che fosse costante l’odio de’ suoi nemici: ella sperava sempre di ricevere qualche notizia favorevole che fossse per ristabilire il credito dell’Ammiraglio.

Tutti gli scrittori hanno a torto affermato che il motivo che fece scadere Colombo dall’affezione della Regina fu l’arrivo delle caravelle che riconducevano dall’Hispaniola i malcontenti e i colpevoli, accompagnati da un carico di schiavi. Questo è uno dei tanti errori dei biografi, procedente dal modo leggero e superficiale con cui fu sempre scritta la storia dello scopritore del Nuovo Mondo.

I partiti presi contra Colombo avevano la data del 21 marzo,

  1. “Y casas y navios y armas y pertrechos y mantenimientos y caballos y ganados, etc...” — Coleccion diplomática. — Doc., n° cxxix.
  2. Carta de creencia. — De Madrid á 26 de mayo de 1499. — Coleccion diplomática, n° cxxx.