Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume I (1857).djvu/220

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212 libro primo


Ecco come avvennero le cose.

Martin Alonzo Pinzon, fin allora sostenuto dalla memoria del suo viaggio a Roma, e dalla sua grandissima stima del genio di Colombo, fu contagiosamente guadagnato dallo spavento dell’incommensurabile: la sua fiducia venne meno, cessò di combattere i consigli della paura, e si unì coi ribelli in un co’ suoi due fratelli.

Verso la notte, nel punto in cui, secondo gli ordini del comandante, le tre caravelle dovevano trovarsi vicine, la Pinta e la Nina raggiungerso la Santa Maria, e si strinsero ad essa l’una da un lato e l’altra dall’altro. Aiutati dall’equipaggio ribelle, i fratelli Pinzon, seguiti dai loro uomini armati, si gettarono sul ponte della nave ammiraglia, col furore in fronte, e le spade in atto di percuotere, ed a Colombo intimarono di voltar subitamente le navi per tornare in Castiglia. Il suo proprio equipaggio, i suoi piloti, le sue genti, perfin gli ufficiali della corona, e il nipote germano di sua moglie, si erano uniti coi rivoltosi. Egli era «solo contro tutti.» Già aveva dianzi esauriti isuoi argomenti, le sue persuasioni, le sue assicurazioni: contro quell’asprezza di determinazione, e quella sinistra unanimità di violenza, non gli rimane neppure il partito di ricorrere a nuove obbiezioni; d’altronde la paura non ascolta e non ragiona. Contuttociò giunse a disarmare il furore, a calmare lo spavento, a sottomettere quegli animi irritati che l’istinto della conservazione trascinava al delitto! E non solamente non cedette nè alle loro ingiunzioni, nè alle loro minacce, ma ardì perfino vietar loro anche le proteste e le preghiere; e terminando la sua ammonizione, dichiarò ad essi con tuono di autorità «che le loro lamentanze non gioverebbero a nulla; ch’egli era partito per andare alle Indie, e voleva seguitare il suo viaggio infino a che le trovasse, coll’assistenza di Nostro Signore.»

Come questa esasperazione degli spiriti, come quest’odio cresciuto dal feroce istinto della conservazione, cadesse improvvisamente davanti ad uno straniero isolato e maledetto, di cui eran omai disconosciuti grado, autorità, e che invocava indarno il nome dei Re; questo è ciò che nessun uomo di mare, nessun filosofo, neppure Colombo, potrebbe spiegare umanamente;ep-