Pagina:Cronica de matematici.djvu/101

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lomeo, descrisse tutto il paese soggetto agl’Ismaeliti con diligenza mirabile.

[1280]HENRIGO di Malines discepolo d’Alberto Magno diede opera, oltra la Filosofia, e Teologia, anco alle cose Astronomiche. Fece commentarii sopra il libro delle gran congiuntioni d’Albumasaro. Scrisse anco un libro della propria Natività, & vno intitolato lo specchio delle cose divine, & humane, & un trattato della Stella de Magi. Fù quest’huomo così credulo nelle cose Astronomiche, che si persuase, che il diluvio di Noè procedesse dalla congiuntione di Giove, e di Saturno nel fine del Cancro, il che appresso me, & à chi non è privo di giudizio, è in tutto ridicolo.

[1290]GUIDO Bonato Fiorentino per esser stato mandato in esilio fatto Cittadino di Forlì, si disse Forlivese, diede opera alla Giuditiaria, e scrissene un grosso volume. Servì Guido da Montefeltro, e predissegli molte cose nelle guerre di Romagna. Fecesi finalmente Frate Francescano, e per humiltà andò chiedendo il pane à uscio à uscio.

[1300]CECCO, cioè Francesco detto dalla sua Patria d’Ascoli fù huomo ne suoi tempi assai dotto. Attese alle cose di Filosofia, & all’Astrologia, & anco alle sciocchezze,


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