Pagina:Cronica de matematici.djvu/128

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giunse all’eccellenza, di maniera che fù giudicato meraviglia del suo secolo. Scrisse in tutte le professioni, ma nelle Matematiche queste, che seguono — Un introduttione all’Aritmetica di Giordano, Commentarii sopra la Musica di Boetio, Commentarii sopra l’Aritmetica del medesimo epitomata da lui, l’Introduttorio Astronomico sopra la sfera di Giovanni di Sacrobosco, due libri di Teoriche de corpi celesti, & altre cose. Scrisse anco opere Teologiche essendo vecchio, ma dicesi ch’egli s’accostasse alquanto all’heresia Luterana. In costui riprende il Giovio la purità dello stile. Il Sacro Concilio di Trento proibì molte opere di costui, come si vede all’Indice.

[1512]GIOVANNI ANGELO d’Aichem Bavaro, visse nello studio di Vienna, & attese alle cose di Matematica, & Astrologia. Scrisse un libretto della correttione del Calendario, Calculo, Efemeridi. Scrisse del Planisferio, al quale haveva aggiunto molte cose appartenenti alla figura delle case del Cielo per l’Astrologia giuditiaria. Mentre attendeva à compir la tavola dell’equationi de Pianeti di Giorgio Peurbachio, morissi in Vienna.

[1512]ANDREA Stiborio Francese del Paese de Boi, attese alla Filosofia, & alla Teo-


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