Pagina:Cronica de matematici.djvu/140

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nel libretto della Quadratura del Circolo.

[1540]CUTBERTO Tonstallo Inglese Vescovo di Dunelmia, attese alle lettere Sacre, e con molto profitto diede opera alle Matematiche. Questi scrisse un bellissimo libro d’Aritmetica. Intanto credendo la crudeltà d’Henrigo Ottavo, & uccidendo tirannicamente i migliori, temendo della propria vita per la morte di Tomaso Moro, & altri amici, diedesi in tutto à compiacere, & à placare il crudelissimo Re contro i migliori adirato.

[1543]NICOLÒ Copernico di Natione Pruteno, benche nascesse sotto asprissimo Cielo, e fra gente barbare, non punto aspro ne barbaro diede opera alle buone lettere. Nacque egli in Toruna, onde fù detto Torunese. Diedesi costui con tanta felicità alle Matematiche, & all’Astrologia, che meritò da alcuni esser detto un Tolomeo Tedesco, ò per dir meglio Pruteno. Essendo giovinetto, venne in Italia, e nello studio di Bologna fecesi discepolo di Domenico Maria Italo. Fù fatto Canonico di Varmia, ove attese all’osservazioni de Moti celesti, & impugnò in alcune cose Tolomeo. Con l’occasione del Concilio Lateranense per l’emendatione dell’anno, scrisse il suo nobilissimo libro delle revolutioni degl’orbi celesti, nel quale seguì la


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