Pagina:Cronica de matematici.djvu/152

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
132

[1565]GIO: BATTISTA Vimercato Prete Milanese scrisse un Dialogo intitolato: della Descrittione Teorica, e Pratica de gl’Horologgi dal Sole, che fù poi da Valente Panizza Mantovano stampato in Ferrara, e donato à D. Alfonso da Este. Questi come appare, fù huomo assai ignorante delle Matematiche, il che si conosce dalla stessa inscrittione, perciòche non si può dire descrittione Teorica, essendo assai differente il descrivere dallo specolare; ma egli stimò, che fosse Teorica il servirsi delle linee, e pratica quell’altra, che per via del Sole, e d’un horologgio fatto reca al fine il proposito. Quanto poi all’opera chiaro appare, che egli non vedesse Tolomeo, poiche altro non è che quelle pratiche barbare de Tedeschi, nelle quali assai si sarebbe portato bene, se havesse (cosa non fatta da loro) aggiunto alle loro pratiche tenebrose il lume della dimostratione.

[1566]FRANCESCO Giuntini Fiorentino assai buon Matematico, & Astrologo giuditiario, fece gran tempo di sua vita in Francia. Scrisse due grandissimi libri sopra la sfera di Giovanni di Sacro bosco, un Calendario Astronomico, & alcune altre cose.

[1566]COSIMO Bartoli nobile Fiorentino


si