Pagina:Cronica de matematici.djvu/55

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stituì l’anno grande secondo Censorino d’anni trecento quattro. S’affatigò nell’osservatione de Solstitii, & Equinotii, e fù di gran giovamento la diligenza sua à Tolomeo, che osservò molti anni dopo lui. Pose molto studio nelle Teoriche de Pianeti: conobbe l’eccentricità del Sole, e qual proportione ella s’habbia al semidiametro del suo eccentrico. Scrisse un libro della sfera, uno dell’ascensione de dodici segni. Dodeci ne compose della quantità delle rette nel circolo. Scrisse dell’intercalazioni. Scrisse contro Eudosso, e Calippo nel fatto de concentri, e revolventi. Publicò un buon volume sopra gl’Apparenti d’Arato. Scrisse degl’Asterismi, cioè dell’osservatione de luoghi delle Stelle fisse, & anco de nascimenti, e degl’occasi delle Stelle. Scrisse dell’Astrolabio, e fù inventore della Diottra. Fù Cosmografo, e corresse i commentarii cosmografi di Eratostene, ancorche egli ancora sia in alcune cose ripreso da Strabone, che va correggendo ambedui.

[164][120]HERONE Alessandrino attese con genio mirabile alle cose delle Machine, nella qual Professione hebbe per Maestro Ctesibio, e diede opera à gl’Elementi, e scrisse delle diffinitioni Matematiche. S’affaticò intorno al modo del trovar le due


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