Pagina:Cronica de matematici.djvu/66

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[232][150]NICONE Pergameno Padre di Galeno il gran Medico. Fù questi Architetto, e Geometra, ma più nome conseguì egli per cagione del figliuolo, che della professione.

[232][152]HELIODORO da Larissa discepolo forse di Damiano attese alle cose di perspettiva, e scrissene un Trattatello in lingua Greca, sopra il quale tradotto in volgare, fece alcune fatiche Egnatio Danti Perugino, che fù poi Vescovo d’Alatri.

[233][154]NICOMACO da Gerasa Città di Siria scrisse un trattato di Musica intitolato Manuale, o Enchiridio, il quale si trova manuscritto in lingua Greca. Scrisse due libri Aritmetici, che pure si trovano intieri, ne quali non discende all’arte de conti, ma se ne sta solamente nella purità delle speculationi, contemplando le proprie passioni, e quelle cose, che per se accaggiono à numeri. Scrisse anco un libro delle medietà, allegato da Pappo. Fù Nicomaco filosofo di Setta Pitagorico, come viene affermato dal detto Pappo, e da altri Scrittori.

[233][155]TEONE gran Matematico, & Astrologo osservò i moti celesti nel tempo dell’Imperio di Hadriano. Fù amico di Tolomeo, il quale come afferma in più d’un luogo dell’Almagesto, si valse dell’osservatione sue.


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