Pagina:Cronica de matematici.djvu/69

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patetica, e Matematico Eccellentissimo scrisse un’opera mirabile intitolata dell’Enarrationi, ò Percettioni Matematiche, nella quale trattò in universale delle Matematiche, sicome Aristotile fece delle cose fisiche. Scrisse anco un libro dell’ordine delle Matematiche, e s’affaticò intorno le cose d’Archimede. Trattò le cose Meteorologiche, e scrisse l’institutioni à Fenomeni, & è uno di quelli che esposero gli apparenti d’Arato. Francesco Barocci vuole, che di Gemino sia quella sfera, che si attribuisce a Proclo il medesimo Barocci lo ripone fra coloro, che trattorno di Cosmografia.

[247][210]ADRASTO d’Afrodisia compatriota d’Alessandro, e suo contemporaneo, e come lui di Setta Peripatetico fece commentarii sopra i dieci Predicamenti d’Aristotile. Affaticossi ancora sopra i Fenomeni d’Arato. Scrisse libri di musica molto eccellenti, de quali fa mentione Giorgio Valla nella musica.

[248][215]DEMETRIO Alessandrino. Questi secondo il testimonio di Pappo scrisse trattati de Grammici, cioè di materie lineari, ne quali scrisse di molte linee, che si chiamano trovate à luoghi delle superficie, e d’altre piegate, e curve, le quali hanno molti simptomi mirabili.


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