Pagina:Cronica de matematici.djvu/68

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suoi tempi, e determinò le Città più famose per via delle longitudini, e latitudini. Compose l’Almagesto libro divino, nel quale raccolse quanto s’aspetta alla cognitione de moti de Cieli, & alle Teoriche de pianeti, e delle stelle fisse, la qual’opera divise in sedici libri. Scrisse appartenenti alla Giuditiaria quattro libri, dal numero de quali chiamollo il Quadripartito. Scrisse ultimamente il Centiloquio, che da Greci fù detto i frutti, nel quale raccolse cento sentenze in guisa d’Aforismi, appartenenti alla stessa professione de Giuditii.

[234][160]SOSIGENE Peripatetico attese all’Astrologia. Fù Maestro d’Alessandro Afrodiseo. Scrisse delle cose Teoriche, cioè de Revolventi, ne quali si sforzava secondo la dottrina di Calippo e di Eudosso di salvar’ l’apparenza senza eccentrici, & epicicli. Scrisse anco molti libri di perspettiva, & alcune cose appartenenti alle Meteore. Di costui fanno mentione Alessandro, e Simplicio ne commentarii loro.

[239][180]ATENEO da Neucrate d’Egitto buon Filosofo, e Geometra scrisse de Ginnosofisti, & un libro di Machine da guerra dedicato da lui à Marcello, ò Marco Aurelio Imperatore.

[245][202]GEMINO amico della Filosofia peri-


pa-