Pagina:Cronica de matematici.djvu/93

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gna, e fù di Setta Saraceno, ò Arabo. Attese alle cose di Filosofia, di Medicina, e di Astrologia. Scrisse molto nella Medicina. Publicò anco molte opere astronomiche, fra le quali vi è una intitolata de raggi delle Stelle, & un’altra del moto divino. Scrisse parimente un libro delle proportioni. Averroe fece il catalogo dell’opere mandate fuori da costui, fra le quali era un libretto intitolato delle ragioni delle sei quantità. Scrisse anco un libretto delle pioggie, e de venti, e delle mutationi dell’aere, non come Meteorologico, ma come Astrologo.

[1111]SIGEBERTO di natione Francese, Monaco Benedettino del Convento Gemblacese, scrisse molti libri in diverse professioni. Fù intendentissimo de computi Ecclesiastici, e scrissene un libro. Fù questi insieme Historico, e Cronista. Viene costui ripreso dell’essersi nello Scisma accostato ad Henrigo terzo contro Gregorio Settimo.

[1140]ROBERTO Baconio cognominato grossa testa fù di Patria Inglese. Attese alla Filosofia, alle Matematiche, & alla Teologia. Fù egli fatto Vescovo di Linconia in Inghilterra. Scrisse molti volumi filosofici, e Teologici. Nelle cose Matematiche lasciò scritto un libro della sfera, uno


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