Pagina:Cronica de matematici.djvu/94

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intitolato la somma numerale, uno del computo Ecclesiastico, & uno del Calendario riputato bellissimo.

[1150]AVO Macmad Giavar di natione Arabo figliuolo d’Afla, attese alle cose dell’Astrologia, e particolarmente alla dottrina de moti. Questi secondo Alpetragio scrisse un libro, nel quale corresse Tolomeo nel moto di Marte.

[1155]ALPETRAGIO, overo Aboafaco fù gran Filosofo, & Astrologo. Scrisse un libro di Teoriche dette naturali, nel quale si sforza di salvar tutte l’apparenze senza servirsi di Eccentrici, & Epicicli. Giovan Francesco Pico vuole ch’egli fosse Cristiano, ancorche dall’opere sue, nelle quali egli allega l’Alcorano, appaja Turco, ò Saraceno.

[1155]GIOVANNI Hispalense, cioè da Siviglia, attese all’Astrologia, & hebbe cognitione della lingua Arabica, onde tradusse quell’introduttione Arabica all’Astrologia intitolata Alcabitio, e publicolla con l’espositione di Giovanni di Sassonia, e l’emendationi d’Antonio de Fanti Medico di Trevigi. Scrisse libri di persettiva, e fece un’Epitome di tutta l’Astrologia.

[1160]GEBRO di natione Spagnuolo, Arabo di Setta, nacque in Siviglia. Diede opera


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