Pagina:Cumano - Considerazioni tecnico-economiche sulla ferrovia complementare da Treviso a Belluno per Feltre.djvu/42

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Allegato B.

MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

N. 108 — Div. 8.



Al signor Prefetto della Provincia di Belluno.


Questo Ministero, per essere in grado di apprezzare le proposte messe innanzi dal Comitato promotore di una ferrovia da Treviso a Belluno in ordine al concorso dello Stato nelle spese di quell’opera, si procurava, dal Ministero competente, qualche informazione sulle condizioni ed il valore di alcune foreste poste sul territorio che la linea medesima dovrebbe attraversare, e delle quali il Comitato predetto richiede la cessione.

Risultava che i tre boschi che sono in quelle località, cioè il Cansiglio, il Caiada ed il S. Marco, hanno un valore eccedente la somma del sussidio richiesto dal Comitato proponente: escludendo però il S. Marco, che dovrebbe essere riserbato pei bisogni e gli usi della Marina dello Stato, il valore dei boschi che rimarrebbero a cedersi, sarebbe a un dipresso corrispondente alla quota di concorso che si domanda allo Stato.

Ciò dichiarato a semplice esposizione delle fatte indagini, il sottoscritto, senza intendere di assumere alcun impegno per riguardo alle condizioni del concorso richiesto allo Stato, osserva che per poter venire regolarmente ad una deliberazione, sarebbe anzi tutto necessario che il Comitato proponente dimostrasse se per la linea propugnata sia stato studiato e compilato un regolare progetto, quale spesa complessiva sarebbe per richiedere l’attuazione del medesimo, e finalmente con quali combinazioni si intenderebbe provvedere alla parte finanziaria dell’Impresa. Dovrebbero insomma essere somministrate le precise indicazioni che sono per le domande di concessione di ferrovia prescritte dall’art. 244 della legge vigente sulle opere pubbliche.

Voglia impertanto la S. V. Ill.ma, la quale con Nota del 4 gennaio a sostegno della proposta ferrovia, aggiungeva i suoi ufficii a quelli già rivolti al Governo dal già Commissario del Re per codesta Provincia, richiamare in proposito l’attenzione del Comitato suddetto.


Firenze, 15 giugno 1868.

Il Ministro

F.° G. Cantelli.