Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/264

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254 lettere a vincenzio russo


Io finora non ti ho parlato che dell’organizzazione del potere giudiziario. Questa macchina convien però finalmente che agisca. Ti parlerò io anche delle leggi istesse, dell’ordine dei giudizi, delle formole, delle azioni e di tante altre cose per lo piú trascurate dai nostri scrittori di politica? Molti sí sono occupati di giurisprudenza che riguarda le persone; pochissimi, che io sappia, della giurisprudenza delle cose. Forse, tra tutte le nazioni a noi note, i romani ne conobbero meglio l’importanza, e solo presso i romani la legislazione civile formava parte integrante della costituzione. Dall’esattezza, che noi come troppo scrupolosa deridiamo, del loro diritto civile, dalla regolaritá dei loro giudizi, dalla santitá delle formole loro, nacque l’ascendente grandissimo che presso di loro aveano gli uomini di toga; e cosí potettero bilanciare l’influenza degli uomini di armi, tanto pericolosa in una repubblica guerriera. I romani aveano bisogno egualmente dell’uomo saggio e dell’eroe. I francesi nei primi tempi della loro rivoluzione temettero soverchio l’influenza militare, ed, invece di bilanciarne il potere, vollero togliere al popolo tutt’i bisogni che lo potessero mantenere nella dipendenza, e, mentre temettero gli uomini di armi come oppressori, odiarono gli uomini di toga come impostori. Ma, quando avete tolti al popolo tutt'i bisogni, non gli potete giá togliere tutt’i timori: la forza fisica rimane sempre, e non ha piú il contraposto della forza di opinione: per riuscir nel vostro progetto è necessario che tutto il popolo sia buono; un solo cittadino che sorgerá cattivo rovescerá tutto. In Roma mille volte l’attaccamento, che i romani aveano per la santitá delle formole ed il rispetto che aveano per le leggi del dominio, salvarono lo Stato. Quando i virtuosi ma non saggi tuoi amici, i Gracchi, seducevano il popolo con quelle leggi agrarie che rovesciarono la repubblica, il piú virtuoso dei Scipioni, malgrado l’interesse del momento, tanto potente sugli animi popolari, con un ragionamento di giurisprudenza li contenne nell’ordine e nel dovere.

I disordini della giurisprudenza civile producono nell’Italia meridionale effetti forse piú tristi che nelle altre parti di Europa. I napolitani di Petronio, quelli di monsignor Della Casa, quelli