Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/286

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
276 appendice

pubblica, escluse Conforti dal ministero dell’interno; ministero che forse a Conforti solo era ben affidato. Quella stessa voce pubblica lo avrebbe finalmente costretto a togliere dalla rappresentanza nazionale Vincenzio Russo, se costui non lo preveniva colla sua rinuncia.

p. 163, v. 25: Abrial permise le sale patriotiche, che Championnet, seguendo i principi che la Francia avea allora, avea proibite. Abrial seguiva quelli che la Francia avea avuti un giorno: era persuaso che, compita la rivoluzione, le sale doveano proibirsi come dannose; ma credeva che, a compir la rivoluzione, potessero esser utili.

p. 165, v. ultimo: Campanella è un genio, ma Machiavelli è piú saggio di lui.

p. 181, v 1: Martina e qualch’altra terra si difendevano valorosamente contro l’insorgenza della provincia di Lecce.

p. 182, V. 11: Un solo de’ casali di questa cittá resistette solo per molti giorni alle forze di diecimila uomini, che seco conduceva Ruffo.

p. 184, v. 16, dopo «loro» è apposta la nota: Questo era il progetto che dai primi giorni del pericolo avea proposto Belpulsy, ed il progetto di Belpulsy era ragionevole.

p. 185, v. 25, alla fine del paragrafo è apposta la nota: Era giunto alla fine di questo [paragrafo], quando ho domandato a me stesso: — Che poteva fare Manthoné? Egli avea infinito coraggio, egli amava la patria; non è egli morto per lei? — Ma, quando la patria erasi affidata a lui, il male era tanto inoltrato, che non rimaneva piú che la speranza. Noi parliamo di lui come, dopo la morte dell’infermo, si dice del medico: — Egli poteva fare... Oh! se avesse fatto! . . . —