Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/289

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

appendice 279


p. 188, v. 12: Un pugno di gente fece delle sortite sorprendenti: con un poco piú, ecc.

ivi v. 15: Subito che non potette aver piú danaro, non permise, ecc.

p. 192, v. 15: Non avea forsi Ruffo, vicario del re, promesso mille volte il perdono? Sovrani della terra! io non parlo a’ popoli: questo nome forse non merita la vostra alta attenzione. Ma, quando qualcheduno de’ vostri popoli si ribellerá (uso ancora quest’espressione, che pure non conviene a noi) e, non potendo esser vinto colle armi, ricuserá i patti che voi colle vostre sacre parole loro offerite; quando vi dispiacerá di non esser creduti leali, ricordatevi allora del vostro compagno, amico e cugino Ferdinando quarto. Egli ha giustificata in eterno la condotta de’ popoli.

p. 192, V. 26, dopo «Regno» è apposta la nota: Il furore degli arresti era giunto a segno, che furono arrestati molti pazzi che erano ai pubblici «mattarelli»; fu arrestato Onofrio Galeota... Chi è questo Galeota? È un pazzo, il quale non è ai «mattarelli», perché la sua pazzia, invece di disgustare, diverte; è un pazzo noto per tutta Napoli, perché tutta Napoli è divertita da lui. Egli è meno di un pazzo, perché non gode neanche di quella compassione che agli altri pazzi si accorda. Furono arrestate finanche le fanciulle di cinque anni: non piú di cinque anni avea la figlia di Gonzales, che pure fu sei mesi in arresto. Sono stati condannati all’esilio de’ fanciulli di dodici in tredici anni. E quanti giovanetti sono andati a morte? Serra, Genzano, Riari, Varanesi non erano appena maggiori, e meritavano almeno per la loro etá di salvar la vita.

p. 194, v. 10: Il re, che fino alla sua partenza da Napoli avea mostrato solo indolenza e viltá, dopo il suo ritorno mostrò la piú dura ferocia. Chi conosce la storia sa che queste due qualitá non mal si alligano nello stesso carattere.

ivi v. 24: — Va bene, conducetelo alle carceri — era la sua risposta ordinaria, alla quale talora soleva aggiungere con un riso crudelmente ironico: — E trattatelo bene, perché è un bravo galantuomo.—