Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/79

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xii - continuazione 69

era inutile. Mack non seppe ispirar coraggio ad una truppa nuova, esercitandola con piccole scaramucce contro i piccoli corpi nemici che incontrò da Terracina a Roma e che, messi per insensato consiglio in libertá, produssero due mali gravissimi: il primo de’ quali fu quello di non avvezzare le truppe sue alla vittoria, quando questa era facile e sicura; il secondo, di accrescer il numero de’ nemici nel momento delle grandi e pericolose azioni. Non seppe Mack far battere due colonne nello stesso tempo: furon tutte disfatte in dettaglio. Mack ignorava i luoghi dove si trovava e, sull’orlo del precipizio, credeva e faceva credere al re che le cose andavano prospere. Per la resistenza che i francesi avean fatta all’esercito del re delle Due Sicilie, costui dichiarò loro la guerra a’ 7 dicembre, cioè quando la guerra per le disfatte ricevute era giá terminata, e dovea pensarsi alla pace. Dopo due altri giorni, tutto l’esercito fu in rotta, e Mack non trovò altra risorsa che correre indietro, come prima avea corso in avanti. In meno di un mese, Ferdinando partí, corse, arrivò, conquistò il regno altrui, perdette uno de’ suoi e, poco sicuro dell’altro, fu quasi sul punto di fuggire fino al terzo suo regno di Gerusalemme per ritrovare un asilo.

Io non sono un uomo di guerra: gli altri leggeranno la storia di tali avvenimenti nelle Memorie di Bonamy ed in quelle del nostro Pignatelli, che vide i fatti e che era capace di giudicarne. Mack ha pubblicato anch’egli la sua Memoria. Egli calunnia la nazione e l’esercito. Ma l’esercito, alla testa del quale fu battuto, non era quello stesso esercito col quale, mentre taluno lo consigliava a procedere piú adagio, egli avea detto di voler conquistare l’Italia in quindici giorni?1.

Quest’uomo, che un momento prima sfidava tutte le potenze della terra, al primo rovescio perdette tutto il suo genio.

  1. Mack, per salvar la sua fama, calunnia la nazione. Bonamy sembra piú inclinato a render giustizia a Mack che alla nazione, perché non conosceva questa ed era suo interesse, dopo la vittoria, lodare il generale vinto. Pare che Pignatelli, conoscendo egualmente e la nazione ed il generale, renda a ciascuno quella giustizia che si compete.