Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/100

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

non ti varrà su la Terra
se trasfigurarli non sai,
1953Aedo, in fanciulli divini.„

E i campani d’un gregge
sonavan tra i marmi abbattuti.
Subitamente si tacque
in me l’audace tumulto,
come se la preghiera
accolta mi fosse e compiuto
1960il desiderio e mutato
già l’orizzonte in cintura
più bella e mondata la Terra
e disvelata la faccia
di Pan che conduce
nei tempi il Ritorno eternale. [Il dono di Zeus]
E un fanciullo pastore
1967m’apparve, il pastore del gregge:
simile a riflesso di stella
in tremule acque m’apparve
il puerile sorriso.
Al lume dei cieli
biancheggiar vidi i suoi denti
puri nel saluto venusto:
1974sentii la rugiada cadere.

Volto avea Boote l’obliquo
timon del plaustro fra i Trioni.
Sì lucida era la notte
che gli arbori su le colline


- 86 -