Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/207

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
DELLA TERRA E DEGLI EROI


Ecco, noi sciogliamo le vele
a dipartirci. Il periplo
è compiuto. Navigheremo
verso Messàna falcata,
verso la vorace Caribdi.
Da questa patria a un’altra
5005patria ch’è pur sacra agli iddii
veleggeremo, colmi
di vita i precordii, spumanti
e traboccanti d’ebrezza,
pronti a combattere, certi
di vincere, poi che apprendemmo
a cantare il peana
5012nelle acque di Salamina,
nei piani di Maratona,
e a correre dando l’assalto.
Vivemmo, divinamente
vivemmo! All’antica mammella
ci abbeverammo, ancor piena.
La bestia inferma uccidemmo
5019nel nostro fango penoso.

Come per osservare
l’oracolo gli Ateniesi
purgarono tutto il tuo suolo,
noi anche disseppellimmo
i nostri cadaveri informi
e li scagliammo all’abisso,
5026e dietro di loro gittammo
pietre pesanti ed obbrobrio


- 193 -