Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/209

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

da banda l’isola di Andro,
recati fossero a Teno
e ultimamente dai Tenii
consegnati fossero a Delo,
5061involti in paglia di grano.

Ovunque io mi sia, nelle terre
distanti, in liete sorti o in dure,
in guerra o in pace, miei doni
ti manderò similmente
involti in paglia di grano,
ché non so custodia più monda.
5068Ma il mio primo dono
ti verrà forse dal luogo
che ti successe in potenza
quando passato fu sopra
i tuoi granai e le tue stoe
il turbine di Mitridate:
da Ostia romana, ov’Enea
5075del sangue di Dàrdano prese
la terra (accolto l’avevi
già tu su le concave navi
construtte coi pini dell’Ida)
e sotto l’arbore assiso
col bel Iulo e coi primi duci
mangiò per fame le adòree
5082mense e disse: “Qui è la patria!„

Ivi trovar voglio il fascio
cereale dei culmi biondi


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