Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/265

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DELLA TERRA E DEGLI EROI

6657trascorse al confino de’ cieli.

Cammino senza impedimento,
fatto dai balzi impetuosi,
quello cui l’anima mia
è pronta se tu l’accompagni!
Disgusto dei rigagni
putridi la tiene; disgusto
6664dei lascivi amori mendaci
che non sanno che sia
l’innocenza nel desiderio,
la profonda innocenza
cui non giova altro guanciale
pel sonno d’un’alba ignota
se non il sopposto alla gota
6671suo braccio robusto.
La tiene disgusto mortale
dei giacigli acri ove il sudore
del combattimento carnale
fa insana la cóltrice come
la materia libidinosa
che serpentina s’ammassa
6678e luccica, e attossica l’ombra.

Una venefica polpa
fu data ai miei denti per pane.
Assaporai una schiuma
più salsa che quella del mare.
Congiunto fui alla colpa
come la vèrtebra è congiunta


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