Pagina:D'Annunzio - Laudi, I.djvu/310

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LAUDI DEL CIELO E DEL MARE

il Dio circolare, il Maestro
delle visioni, l’Amico
dei suoni, Colui che conduce
la melodìa del Tutto,
7945m’insegnò quest’arte nascosta.
Ebbi acuto l’orecchio
al rombo del ponto remoto,
allo sciame lene strepente,
al vario pulsare del sangue,
ai movimenti segreti
dell’anima vigile, a ogni
7952dimanda, a ogni risposta.
Il suono si fece acque foglie
glebe rupi nuvole marmi,
scroscio di doglienza, sorriso
di pace, grido di brama,
combattimento ordinato,
danza revoluta, solenne
7959coro, sicìnnide incomposta.

Ah, che mai sanno gli schiavi
faticosi intenti a mestare
con lor mestole ed assi
ne’ vecchi truoghi di pietra
consunta lor polte ed imbratti,
come i ciechi servi di Scizia
7966posti in buon ordine ai vasi
della mungitura, or che sanno
eglino della potenza
e dello splendore dei suoni?


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